Introduzione al life design: progetta un futuro felice con gli strumenti del designer

Come costruire una vita felice con i metodi del design thinking e gli esercizi di life design: facendo esperimenti, mantenendo viva la curiosità e non temendo il fallimento

17 May 2018

Chi è pienamente soddisfatto della propria vita alzi la mano.
Se hai alzato la mano, complimenti! Puoi smettere di leggere questa pagina.
In caso contrario, benvenuto, non sei da solo: la maggior parte delle persone guarda con ansia al proprio futuro, oppure si trova paralizzata in un presente insoddisfacente, o ancora vive piena di rimorsi per le proprie scelte passate.

 

La difficoltà nell’affrontare le grandi e piccole scelte della vita sta nel fatto che queste si configurano come “wicked problems” — letteralmente problemi malvagi — teorizzati dai designer e urbanisti Rittel e Webber nel 1973 con queste caratteristiche:

  • non esiste una chiara definizione a priori del problema;
  • ogni problema è unico e particolare;
  • non esiste un’unica soluzione corretta né tantomeno definitiva;
  • ogni problema è multicausale, multidisciplinare e deve tener conto di esigenze diverse e contrastanti.

 

È chiaro che questo genere di problemi si sottrae a un approccio risolutivo lineare basato sulla logica razionale o sull’analisi preliminare dei dati.
Ed è proprio qua che ci viene in aiuto il design thinking: per iniziare il proprio progetto di life design bisogna iniziare a pensare come un designer.

Life design e design thinking

Come pensa un designer?

Il design thinking è un metodo creativo di risoluzione di problemi complessi, che va ben oltre i confini canonici del disegno industriale tradizionale: qua la parola “design” è intesa nel suo senso più ampio di “progettazione”.
Teorizzato a partire dagli anni ’60, è dall’inizio del XXI secolo che questo approccio al problem solving viene applicato per la progettazione di servizi, sistemi aziendali, sociali e urbani.
Negli anni sono state ideate diverse rappresentazioni e classificazioni del processo risolutivo tipico del design thinking, ma tutte si basano su un ciclo di tre fasi principali: 1. ricerca/ispirazione; 2. ideazione; 3. prototipazione/test.

Per chi volesse approfondire la storia e l’evoluzione del design thinking, il web è pieno di articoli interessanti, come questo e questo.

 

L’idea di applicare il design thinking alla progettazione della propria vita sta prendendo piede negli ultimi tempi: è dal 2008 che Bill Burnett e Dave Evans tengono un corso chiamato “Designing your life” all’università di Stanford. Da allora hanno aiutato più di 1.000 studenti a creare una carriera appagante e nel 2016 è uscito il loro libro, che racconta alcune storie emblematiche e mette a disposizione di tutti gli esercizi del corso.

Nel 2015 è uscito anche “Design the life you love”, opera della designer di origini turche Ayse Birsel. Costretta dalla crisi del 2008 a ripensare la sua vita lavorativa, ha iniziato a usare gli strumenti e gli atteggiamenti mentali tipici del suo mestiere per decostruire gli elementi della propria vita e ricostruirli in una nuova forma creativa. Da questo lavoro su se stessa è emersa la volontà di aiutare gli altri a fare lo stesso con le proprie vite e così ha iniziato a condividere il suo metodo tramite workshop, eventi e il libro.

 

Ma come può il design thinking aiutarci nella progettazione di una vita felice e appagante?

Life design, disegna la tua vita

Perché il design thinking funziona così bene per il life design?

La risposta sta negli elementi chiave di questo atteggiamento mentale e nel suo metodo di azione.

 

1. È centrato sulla persona

Per assicurare la buona riuscita di un progetto, il processo parte sempre da una ricerca su ciò che le persone coinvolte desiderano e necessitano, dai loro dubbi e dalle loro aspettative.
Nel caso del life design l’introspezione è la chiave: ci serve l’abilità di osservare le nostre emozioni e i nostri pensieri con curiosità e mente fresca. L’obiettivo è scoprire dentro di noi le motivazioni profonde che costituiscono la nostra personalissima definizione di una vita felice, gli ingredienti da cui partire per la generazione di idee.

 

2. È fortemente creativo

Il design thinking stimola a guardare alle situazioni da prospettive diverse per giungere a soluzioni innovative e più efficaci.
Questo atteggiamento, nel life design, ci aiuta a scrollarci di dosso pregiudizi e convenzioni che possono frenarci nell’immaginare un futuro appagante e nel guardare oltre le opzioni più banali e scontate. Tra tutte le ricette con gli ingredienti a disposizione non ce n’è soltanto una corretta: dentro di noi ci sono molteplici vite, tutte meritevoli di essere vissute.

 

3. È sperimentale

Aver trovato delle idee brillanti non basta, il passo successivo è metterle alla prova in un ambiente protetto, tramite prototipi e test.
Questo passaggio è quello che più spesso dimentichiamo nelle grandi scelte di vita: difficilmente compriamo un’auto senza prima un test-drive, né ci iscriviamo in palestra senza una lezione di prova, eppure quando scegliamo un corso universitario o accettiamo un nuovo posto di lavoro lo facciamo quasi a scatola chiusa. La fase di prototipazione è quindi fondamentale: soltanto smettendo di rimuginare e iniziando ad agire possiamo verificare le nostre ipotesi e gli aspetti nebulosi delle opzioni a disposizione, prima di scegliere.

 

4. È iterativo

Il design thinking procede per continui cicli di affinazione: dai test sui prototipi riceviamo feedback e nuovi spunti che in prima battuta non avevamo considerato; dagli spunti possiamo generare nuove idee e da queste nuovi prototipi più accurati da mettere alla prova; e così via.
Allo stesso modo la strada per il successo nella vita non segue un percorso rettilineo. I fallimenti e i cambi di rotta sono parti necessarie di un processo di life design che non è mai concluso.

 

Nei prossimi articoli approfondiremo ognuno di questi elementi chiave, fornendo degli spunti concreti di azione per iniziare a orientarsi nel presente, costruire una bussola per il futuro e riuscire a costruire una vita ben progettata.




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